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sabato 9 febbraio 2019
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domenica 24 marzo 2013
Sulle tracce di Alessando Magno
CommunityWalk Map - Città di Alessandro Magno
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Alessandretta ___________________________________________
Alessandria Ecbatana______________________________________
Alessandria Margiana______________________________________
Alessandria degli Arii______________________________________
Alessandria Proftasia______________________________________
Alessandria d'Aracosia_____________________________________
Alessandria del Caucaso____Kabul/Charikar__34°58'N, 69°16'E___
Alessandria dell'Oxio_______________________________________
Alessandria Opiane________________________________________
Alessandria Bucafala_______________________________________
Alessandria Escate________________________________________
Alessandria Sodigiana______________________________________
Alessandria Orite_________________________________________
Alessandria Carmania______________________________________
Alessandria Gulashkida_____________________________________
Strumento privilegiato per la costruzione di uno Stato "Multietnico" fu la fondazione di città. di esse solo Alessandria d'Egitto mantiene ancora il nome e l'identità. Alcune città esistono ancora, ma hanno nomi differenti. Altre ancora, distrutte e ricostruite da altri popoli, sono solo un vuoto nome. A voi chiedo di scoprire come si chiamano oggi le seguenti città fondate dal Grande Macedone, di indicarne le coordinate geografiche (basta wikipedia) e di riportarle sulla mappa di CW.
Sono solo 16 sono le città, quindi non tutti avrete una valutazione positiva. Sul vostro marker non dimenticate di mettere la foto, di scrivere il commento sintetico e, naturalmente, di segnare il vostro nome e la data. In CW vi consiglio di usare le coordinate decimali, non quelle sessagesimali.
Sono solo 16 sono le città, quindi non tutti avrete una valutazione positiva. Sul vostro marker non dimenticate di mettere la foto, di scrivere il commento sintetico e, naturalmente, di segnare il vostro nome e la data. In CW vi consiglio di usare le coordinate decimali, non quelle sessagesimali.
Alessandretta ___________________________________________
Alessandria Ecbatana______________________________________
Alessandria Margiana______________________________________
Alessandria degli Arii______________________________________
Alessandria Proftasia______________________________________
Alessandria d'Aracosia_____________________________________
Alessandria del Caucaso____Kabul/Charikar__34°58'N, 69°16'E___
Alessandria dell'Oxio_______________________________________
Alessandria Opiane________________________________________
Alessandria Bucafala_______________________________________
Alessandria Escate________________________________________
Alessandria Sodigiana______________________________________
Alessandria Orite_________________________________________
Alessandria Carmania______________________________________
Alessandria Gulashkida_____________________________________
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venerdì 15 febbraio 2013
Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi e per questo viene chiamato democrazia.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana [...] Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private [Tucidide, La guerra del Peloponneso, Discorso di Pericle del 461]
Nel 510 a.C. Atene introduce un innovativo sistema politico basato sulla partecipazione di tutti alla gestione degli affari pubblici: la democrazia. La paternità della soluzione è storicamente attribuita ad un arconte, Clistene. Con la riforma la popolazione viene suddivisa in base al territorio.
Clistene dà vita a dieci tribù territoriali (Eretteide, Egeide, Pandionide, Leontide, Accamantide, Oineide, Ippotontide, Aiantide e Antiochide), allo scopo di eliminare i vecchi gruppi di potere che monopolizzavano da tempo la vita politica ateniese e al fine di "mescolare la popolazione".
Le tribù erano composte de egual numero di cittadini originari delle tre entità territoriali (demi): la pianura (asty), la costa (paralia) la montagna (mesogea). Le trittie sono poi divise in demi.
Il governo resta nella mani di nove arconti, questi sono però nominati per sorteggio da una lista di candidati preparata dai demi.
Le tribù hanno anche il compito di nominare cinquanta rappresentanti per formare un organo collegiale (bulé) con funzioni di controllo sulle attività del governo.
L'esercito è posto sotto il controllo di uno 'stratego', anch'esso nominato, ma non sorteggiato, dalle tribù. L'incarico di stratega è l'unico a non essere affidato tramite il criterio del sorteggio, perché era il merito a guidare la scelta. Pur essendo scelto dalle tribù lo stratega deve vantare una comprovata esperienza. Atene riconosceva le eccellenze e le valorizzava. I cittadini della polis hanno la facoltà di riunirsi in assemblee (ecclesia) per discutere ogni argomento di interesse pubblico ed il potere di sentenziare l'esilio un singolo cittadino tramite l'istituto dell'ostracismo.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana [...] Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private [Tucidide, La guerra del Peloponneso, Discorso di Pericle del 461]
Nel 510 a.C. Atene introduce un innovativo sistema politico basato sulla partecipazione di tutti alla gestione degli affari pubblici: la democrazia. La paternità della soluzione è storicamente attribuita ad un arconte, Clistene. Con la riforma la popolazione viene suddivisa in base al territorio.
Clistene dà vita a dieci tribù territoriali (Eretteide, Egeide, Pandionide, Leontide, Accamantide, Oineide, Ippotontide, Aiantide e Antiochide), allo scopo di eliminare i vecchi gruppi di potere che monopolizzavano da tempo la vita politica ateniese e al fine di "mescolare la popolazione".
Le tribù erano composte de egual numero di cittadini originari delle tre entità territoriali (demi): la pianura (asty), la costa (paralia) la montagna (mesogea). Le trittie sono poi divise in demi.
Il governo resta nella mani di nove arconti, questi sono però nominati per sorteggio da una lista di candidati preparata dai demi.
Le tribù hanno anche il compito di nominare cinquanta rappresentanti per formare un organo collegiale (bulé) con funzioni di controllo sulle attività del governo.
L'esercito è posto sotto il controllo di uno 'stratego', anch'esso nominato, ma non sorteggiato, dalle tribù. L'incarico di stratega è l'unico a non essere affidato tramite il criterio del sorteggio, perché era il merito a guidare la scelta. Pur essendo scelto dalle tribù lo stratega deve vantare una comprovata esperienza. Atene riconosceva le eccellenze e le valorizzava. I cittadini della polis hanno la facoltà di riunirsi in assemblee (ecclesia) per discutere ogni argomento di interesse pubblico ed il potere di sentenziare l'esilio un singolo cittadino tramite l'istituto dell'ostracismo.
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