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mercoledì 10 ottobre 2018
Mesopotamia #2 - A chi serve la scrittura?
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martedì 9 ottobre 2018
Mesopotamia #1 - A che serve la scrittura
Un lento progredire
In Siria a partire da circa 10.000 anni fa, venivano usati dei gettoni d'argilla di forma diversa per indicare dei prodotti agricoli. Per esempio, un gettone di forma di una grossa moneta con incisa una croce indicava una pecora, uno di forma conica indicava una misura di grano, uno ovoidale indicava un'anfora d'olio, etc. Per distinguere fra pecore, montoni ed agnelli, si incidevano sul gettone dei segni diversi. Per indicare 20 pecore, erano necessari 20 gettoni. Questo sistema continuò ad essere usato per diversi millenni. Verso il 3200, i gettoni vennero soppressi e vennero sostituiti da una tavoletta piana d'argilla sulla quale venivano incise le forme dei gettoni.
Figura 2 - Gettoni d'argilla usati per indicare animali d'allevamento o prodotti agricoli. (Copie prodotte all'inizio del III millennio d.C., cioè qualche giorno fa).
Se però si dovevano indicare 43 anfore, bisognava incidere 43 disegni di anfora. Qualcuno pensò di semplificare le cose indicando prima il numero e poi l'oggetto contato. In pratica, si cominciò ad indicare le unità con tratti verticali tracciati con la punta di uno stilo e le decine con impronte circolari ottenute premendo il fondo dello stilo sulla tavoletta. Dopo questi numeri seguiva la figura di ciò che era stato contato. In questo modo, per indicare 43 anfore non c'era più bisogno di disegnare altrettante anfore, ma si indicava: OOOOIII e la figura di un'anfora.
Se era relativamente facile indicare prodotti agricoli con un disegno (pittogramma) o con un simbolo convenzionale (ideogramma), più difficile era scrivere il nome di una persona. Per risolvere questo problema, qualcuno pensò di utilizzare delle parole corte, mono o bisillabiche, e di unirle come facciamo con i rebus. Quindi, intorno al 3000 aC, vennero introdotti altri segni che non venivano tanto usati per rappresentare un oggetto, quanto piuttosto per il suono che evocavano (fonogrammi).[...] Dovettero però passare diversi secoli prima che a qualcuno venisse in mente di usare la scrittura per scopi diversi da quelli contabili. Una delle più antiche scritte funerarie sumere risale al 2700/2600 a.C. e indica il nome e il titolo del defunto.
La scrittura cuneiforme
La scrittura cuneiforme è così chiamata perché è composta da segni che hanno l'aspetto di piccoli cunei. Nel corso dei secoli, i simboli usati dai popoli della Mesopotamia subirono un processo di schematizzazione. Alla fine le figure erano diventate irriconoscibili. Divennero quindi dei simboli astratti il cui significato non era più legato alla figura originale che ora non era più possibile riconoscere
Come ho detto, questa scrittura, nata per scopi amministrativi, venne arricchita di simboli aventi valore fonetico i quali permettevano di comporre parole che non era possibile rappresentare con una figura, come i nomi propri ed i concetti astratti. Venne arricchita inoltre di figure che rappresentavano oggetti naturali, azioni, etc. La scrittura che si originò era mista, conteneva cioè pittogrammi e fonogrammi, oltre che segni numerici.
La scrittura cuneiforme si diffuse in buona parte del Medio Oriente antico e venne usata da molti popoli diversi quali i sumeri, gli accadi, i babilonesi e gli assiri. La maggior parte di questi popoli parlava lingue semitiche, ma il sistema cuneiforme venne usato anche da popoli che parlavano lingue indoeuropee, come gli ittiti. Essa veniva usata anche dagli egizi per comunicare con i principi delle coste orientali del Mediterraneo. La scrittura cuneiforme durò millenni e venne soppiantata dalla scrittura alfabetica, molto più facile da imparare e da usare. Tuttavia, la scrittura cuneiforme non scomparve appena la scrittura alfabetica divenne disponibile, ma resistette molti secoli perché gli scribi la consideravano superiore nell'esprimere le sfumature del pensiero e della lingua.
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giovedì 11 gennaio 2018
La città 5 - Funzioni urbane
La città è soprattutto una costruzione sociale, è il frutto di un processo di accentramento di persone e attività. Essa organizza la vita degli abitanti secondo le regole della convivenza e crea continue opportunità di incontro e di comunicazione, in accordo con il ruolo che ogni individuo ricopre. La città svolge varie funzioni, che nei secoli sono diventate via via più complesse.
Si possono distinguere due tipi di funzioni:
- Funzioni basilari che riguardano servizi necessari alla vita dei cittadini (abitazione, commercio al dettaglio); sono diffuse capillarmente, perché hanno un ambito di diffusione breve.
- Funzioni banali che sono più rare, perché hanno un ambito di diffusione ampio. Non tutti gli autori concordano, ma possima indicare come funzioni banali: Commercio specializzato, Culturale-turistica (Museo, Università, teatro, biblioteca, mass media, , turismo e tempo libero, palestre, cinema, festival, sagre…), Direzionale (Comune, Provincia, Regione, ambasciate, banche, assicurazioni, uffici R&D…) Produttiva (Artigianato, PMI, grandi imprese, mercato del lavoro urbano…) Distributiva (Trasporti, ferrovie, aeroporto, commercio, mercati, servizi sanitari...)
si può ragionare anche in termini di:
Servizi comuni (bar, posta, scuola dell’obbligo…);
Servizi di livello medio (abbigliamento specializzato, agenzie di viaggio…);
Servizi rari (ospedali con reparti specialistici, Università…).
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<Cosa faremo noi?>
Il nostro laboratorio consiste nell'imparare a maneggiare questi concetti geografici. abbiamo due possibilità.
1) Possiamo individuare uno spazio limitato (un paese o un quartiere), studiarne i fattori di localizzazione, censire le funzioni urbane, magari fotografarle, riportarle sulla mappa di Google e discuterne insieme.
2) Possiamo individuare uno spazio più ampio (per esempio il centro di Ancona o anche l'intera città), analizzare la diffusione di una funzione urbana, magari fare fotografie, e riportare sulla mappa di Google e discuterne insieme.
Se saremo fortunati riusciremo a realizzare un'analisi completa; ogni tanto ci sono città con funzione specializzata (ma è molto raro per le città grandi). Ci renderemo conto che il criterio di classificare le città in base alle attività economiche in esse prevalenti è valido soprattutto per i centri di piccole e medie dimensioni oppure per i quartieri (è riduttivo, invece, nel caso delle grandi città che di solito svolgono molteplici funzioni: Ancona, ad esempio, può essere considerata insieme città d’arte, città turistica, ma anche città politico-amministrativa e ancora città produttiva, commerciale e culturale).
Ma poco importeranno i risultati: la cosa importante sarà imparare la procedura scientifica alla base di uno studio geografico.
La funzione produttiva
La funzione produttiva è propria di quelle città in cui sorgono industrie, che producono beni e danno lavoro a numerosi dipendenti. Negli ultimi decenni la costante crescita del settore terziario ha ridimensionato questa funzione
La funzione finanziaria e commerciale
è propria di quelle città in cui ci sono banche, agenzie di assicurazione, studi di avvocati, medici, commercialisti, ecc…, che offrono un’ampia gamma di servizi finanziari e professionali destinati alle persone e alle imprese. Inoltre esistono molti negozi, supermercati e centri commerciali, che offrono ai cittadini una vasta scelta di prodotti. La presenza di una stazione ferroviaria, di un porto e di un aeroporto facilita le attività commerciali, la fornitura di merci e servizi.
La funzione politico-amministrativa
È la più banale delle funzioni urbane, peculiare di quelle città in cui hanno sede gli organi politici e gli uffici della pubblica amministrazione. La funzione amministrativa è svolta anche dagli enti locali, che provvedono alle necessità dei cittadini nel campo della sanità, dell’istruzione, del lavoro, ecc… Nelle città sono presenti,inoltre, i commissariati di polizia, le stazioni dei carabinieri, i tribunali e gli uffici della pubblica amministrazione.
La funzione turistica
La funzione turistica prevale nelle città d’arte, come Venezia e Firenze, e in molte località di mare o di montagna. Numerosi abitanti di queste città lavorano nelle strutture destinate ad accogliere i turisti, cioè in alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, impianti sciistici, ecc…
mercoledì 10 gennaio 2018
La città 4 - Christaller e la geografia urbana
Se facciamo nostro questo assunto di Vallega, ecco che possiamo crearci un modello di città astratto, cioè una rappresentazione simbolica che possiamo applicare a ogni insediamento umano che vogliamo studiare.
Le città si comportano, nel territorio circostante come un magnete nel suo campo di forza: attirano risorse (umane, energetiche etc...) ed emanano servizi. Questa definizione è alla base del cosiddetto "modello del magnete".
A partire dal 1929 il geografo tedesco Walter Christaller (1893-1969), dopo aver passato anni a lavorare come agrimensore nel sud della Germania pubblicò "Le località centrali nella Germania meridionale". Sulla base delle sue misurazioni, Christaller scrisse che "la vocazione principale delle città è quella di porsi come punto centrale di un territorio". Proprio come un magnete le città di un territorio diventano il punto su cui convergerebbero tutti gli abitanti e tutte le risorse.
Le città si comportano, nel territorio circostante come un magnete nel suo campo di forza: attirano risorse (umane, energetiche etc...) ed emanano servizi. Questa definizione è alla base del cosiddetto "modello del magnete".
A partire dal 1929 il geografo tedesco Walter Christaller (1893-1969), dopo aver passato anni a lavorare come agrimensore nel sud della Germania pubblicò "Le località centrali nella Germania meridionale". Sulla base delle sue misurazioni, Christaller scrisse che "la vocazione principale delle città è quella di porsi come punto centrale di un territorio". Proprio come un magnete le città di un territorio diventano il punto su cui convergerebbero tutti gli abitanti e tutte le risorse.
- Il limite del territorio su una cui esercita la propria capacità attrattiva si chiama ambito di diffusione, ed è posto nel luogo in cui il magnetismo della città è pareggiato da quello di un'altra città. In altre parole, l'ambito di diffusione è la strada che un cittadino è disposto a percorrere per usufruire di un certo servizio.
- Area di gravitazione, cioè il campo di forza della città, è il cerchio che ha per raggio l'ambito di diffusione della funzione del rango più elevato.
A seconda delle funzioni espresse è possibile stilare un rango dell'offerta, cioè una classifica dell'offerta di servizi della città; di conseguenza si può parlare di gerarchia urbana.
P.S.:qualche suggerimento:
http://nuke.scuolamediamatteottivittoria.it/Portals/0/documenti/2011-12/LA%20CITTA%E2%80%99%20IN%20EUROPA%20e%20IN%20ITALIA.pdf
Terra del sole (castrocaro)
Sabaudia, Vienna, Freudenstadt, Vitry-le-François, Coevorden
caster o chester (l’antico castrum latino, cioè accampamento), come Manchester o Lancaster.
P.S.:qualche suggerimento:
http://nuke.scuolamediamatteottivittoria.it/Portals/0/documenti/2011-12/LA%20CITTA%E2%80%99%20IN%20EUROPA%20e%20IN%20ITALIA.pdf
Terra del sole (castrocaro)
Sabaudia, Vienna, Freudenstadt, Vitry-le-François, Coevorden
caster o chester (l’antico castrum latino, cioè accampamento), come Manchester o Lancaster.
martedì 19 dicembre 2017
Le città 1 - Priene vs Canberra
Il Monte Micale si trova nella valle del Menandro un fiume dall’ampio bacino che sfocia sulle coste occidentali della Turchia. Sulle sue pendici, nel III secolo a.C. fu progettata Priene, uno straordinario esempio di città classica: la pianta era ortogonale e tutte le vie s intersecavano ad angolo retto.Il sito era suddiviso in due terrazze cosicché alla città bassa (asty), si contrapponeva la città alta (acropoli) conferendo un armonioso movimento all’intero volto urbano.
Al centro c’era l’agorà, splendida piazza rettangolare, cinta da un porticato e circondata dai palazzi pubblici. Mezza piazza era dedicata alle attività economiche, l’altra metà alle funzioni pubbliche. L’agorà dava un cuore alla città e, insieme ai templi, esprimeva il controllo sui territori circostanti (kora).
Venti secoli dopo, nei territori montuosi del sud dell’Australia viene fondata Canberra. È il 1908. La città è eletta capitale del Commonwelth d’Australia. È lontana dalla vie di comunicazione, ma è posta il un luogo molto bello sulle sponde del Lago Burley. La pianta è caratterizzata dall’unione di due sezioni concentriche attorno a un grande spazio adibito a verde.
Si pensava che Canberra sarebbe rimasta una sorta di monumento all’unità del Continente: graziosa, ma isolata e incapace dei influenzare il suo intorno. Non andò così: ora Canberra è una città prospera e ben collegata
Priene e Camberra sono due esempi opposti di città. Non centra la distanza nello spazio e nel tempo. La vera differenza è che Priene nasce lungo una via di comunicazione (il fiume) e possiede già in partenza le caratteristiche che ne hanno fatto una capitale. Canberra, invece, no; è nata senza le prerogative del genere, ma le ha prodotte.
La letteratura geografica riguardo alle città si è sforzata di studiare tre cose:
1. Perché la città sia sorta in quel determinato luogo
2. Perché la città abbia assunto quelle dimensioni e abbia dato vita a quel paesaggio
3. Perché la città abbia assunto quelle funzioni
Anche noi faremo la stessa cosa
giovedì 9 novembre 2017
Vita quotidiana nell'antico Egitto
Sono uno scriba, ma so com’è la vita di un lavoratore. I miei genitori erano contadini, ricordo a malapena la mia infanzia, e, per quel poco che rammento non ho bei ricordi.
Non avevamo soldi poiché il raccolto fatto dai miei genitori, e da tutti gli altri contadini veniva confiscato dallo Stato.
Non godevamo della bella vita che facevano i faraoni con tavole piene di carne, vino e birra, per noi l’alimentazione era scarsa e questo portava a malattie come l’epatite.
I miei genitori morirono quando io e i miei fratelli eravamo ancora piccoli. Ci separarono, mi adottò una famiglia benestante, che mi diede la possibilità di andare a scuola e diventare quello che sono oggi, uno scriba.
Da allora non so più niente dei miei fratelli, non so se sono vivi o morti, se sono sposati e se hanno figli.
Mi piaceva andare in giro per la città di Akhet, avevo familiarizzato con la gente del villaggio.
I bambini mi chiedevano di insegnare loro a leggere e scrivere, facevo dei corsi pomeridiani, nelle loro così dette ‘abitazioni’ .
Il villaggio era composto da capanne, di una o due stanze ciascuna, senza finestre e con un tetto ricoperto da foglie.
Vedevo i lavoratori svegliarsi presto, truccarsi e andare al lavoro, si truccavano per far allontanare le mosche dal proprio volto.
Una mattina, mentre ero solito passeggiare per le stradine di quel villaggio, vidi dinnanzi al recinto della tomba reale, un ammasso di gente gridare.
Incuriosito mi avvicinai, e capii subito che era una protesta poiché i salari erano bassi, e il cibo non c’era.
Gli operai si rifiutarono di costruire piramidi per la sepoltura dei faraoni e dopo questo lungo periodo di sciopero, i funzionari e i sacerdoti si decisero a contraccambiare.
I sacerdoti vivevano nel tempio, tenevano molto alla pulizia del loro corpo e del loro spirito, tanto che durante la notte si alzavano due volte per lavarsi.
Quella stessa mattina, poco dopo la protesta, vidi un uomo piangere, accovacciato a terra.
Gli chiesi che aveva fatto e mi rispose che non aveva soldi per dar da mangiare a sua moglie e ai suoi figli. Era molto giovane, ci si sposava presto per avere molti figli e dare una degna sepoltura ai propri genitori poiché la speranza di vita era intorno ai trent’anni.
Mi incuriosì la storia di quel mio coetaneo, avevamo molte cose in comune.
Così, quel giorno ritrovando mio fratello, ritrovai la felicità.
Una vita scandita dal Nilo
Le annuali inondazioni del fiume Nilo, che lasciando sul terreno grandi quantità di fertile limo permettevano di effettuare anche due raccolti all'anno, scandivano la vita degli antichi egizi.
Tre erano le stagioni, ognuna di quattro mesi di trenta giorni
Akhet (la stagione della piena)
Iniziava il 19 luglio, nel giorno in cui, nel cielo del tramonto, appare la stella Sirio. La piena del Nilo era sempre piuttosto puntuale.
Era la stagione più bella, perché, era quella delle vacanze. Si potevano svolgere attività alternative come la pesca e la caccia nelle paludi. Molti contadini, obbligati all'inattività, si prestavano come operai. Generalmente dai villaggi partivano squadre di operai che si alternavano nei grandi cantieri in turni da 8-10 giorni
Peret (la stagione della semina)
Non c'era tempo da perdere. L’aratura e la semina avvenivano appena l’acqua del Nilo si era ritirata dopo l’inondazione non sempre filava tutto liscio. Se la piena era scarsa il terreno coltivabile si riduceva provocando gravi carestie, di cui ci è stata tramandata notizia da diversi documenti; per questo motivo era importantissima una regolamentazione delle acque e una rete di irrigazione delle terre, che di solito era organizzata e curata da parte del potere centrale.
Shemou (la stagione del raccolto)
Bisognava fare presto I chicchi di cereali erano stivati dentro granai a forma di silos, sotto gli occhi attenti degli scribi che registravano accuratamente il numero dei sacchi versati nei granai. Il Prodotto destinato all'esportazione all'estero doveva essere portato ad Alessandria prima della nuova piena,altrimenti i venti Etesii avrebbero impedito il commercio verso Roma.
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La piramide sociale
La società egizia era impostata su una rigida gerarchia: a parte il faraone, il visir e la stretta élite dei sacerdoti, c'erano le seguenti classi sociali:
Funzionari:
c'è un governatore nominato dal faraone per ogni nomo. Alle sue dipendenze c'è una burocrazia composta da scribi che si occupano del funzionamento e dell'amministrazione dello Stato.
Scribi:
Sono i pochi uomini capaci di leggere e di scrivere. Esistono vari livelli
- I più capaci controllano le persone e le merci alle frontiere;
ci sono poi gli agrimensori, cioè i misuratori di campi: dopo la piena del Nilo, che cancella - i confini tra i poderi, essi si occupano di suddividere nuovamente i campi;
altri ancora censiscono, cioè contano, il bestiame, misurano la quantità dei raccolti.
- i meno fortunati trascorrono la vita come scrivani o segretari di un funzionario di grado elevato.
- Quasi tutti gli scribi, infine, riscuotono le tasse.
Militari:
In tempo di pace sorvegliano il paese e spesso sono impiegati, sotto la guida dei loro comandanti, nei grandi lavori idraulici (bonifiche,erezione di dighe) ed edili (costruzioni di templi e piramidi). In tempo di guerra è il faraone che li guida nelle imprese più importanti: essi ritengono che il suo sguardo abbia il potere di atterrire il nemico!
I soldati godono di molti privilegi e alcuni sono ricchi e possiedono molte terre (ricompensa per il servizio prestato).
Lavoratori:
Gli artigiani non sono ricchi ma godono di un certo benessere. La loro vera ricchezza consiste nell’abilità con cui eseguono il loro lavoro, infatti più sono capaci e meglio sono pagati.
I mercianti viaggiano in tutto il paese navigando sul Nilo. Così facendo, diffondono la moda ed il gusto della capitale contribuendo a creare la civiltà egizia.
I contadini. L’agricoltura è l’attività praticata dalla maggior parte degli Egizi e i contadini sono, in verità, la vera ricchezza dell’Egitto poiché procurano cereali, lino, verdure e papiro per tutti. Ma, come in quasi tutte le epoche della storia, sono i più poveri e sfruttati.
Schiavi: Al di sotto dell’ultimo gradino della piramide sociale ci sono gli schiavi. Per i primi secoli della civiltà egizia non esistevano schiavi, ma solo uomini condannati dalla giustizia ai lavori forzati. Nel II millennio a.C. al tempo delle grandi conquiste territoriali, i prigionieri di guerra vengono fatti schiavi, non hanno diritti e la loro vita non ha valore. Sono di proprietà del padrone e possono venire venduti come un qualsiasi animale da lavoro.
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A tavola
In realtà non si stava a tavola, (solo i vecchi ci stavano), ma si mangiava "alla giapponese" su stuoie.
La dieta di base della popolazione era molto semplice. Pane e birra erano il cibo e la bevanda più usata e costituivano anche la paga con cui i faraoni compensavano gli operai, dato che il denaro non esisteva.
Si mangiavano anche:
- verdure(meglio cotte che crude).
- pesce (moltissimo, sia d'acqua dolce che salata: carpe, muggini, anguille.
- carne (solo i ricchi ne mangiavano molta: anatre, oche piccioni, quaglie e pellicani.
- uova.( solo in età tarda di gallina, prima andava molto l'oca)
Il ful medames era il piatto nazionale egiziano: piccole fave lessate per ore e insaporite con olio e aromi vari.
Pani e focacce
Pare che ci fossero circa trenta o quaranta tipi di pane con diverse forme, triangolare, rotonda ovale ecc, e ingredienti, orzo, farro, frumento. Il più comune si chiamava Ta, il pane dei soldati. Era prodotto in casa, veniva consumato al naturale o arricchito con grasso e uova, oppure addolcito con miele e frutta.
Non mancavano le focacce, sulle quali si poteva spalmare il miele o una specie di marmellata di datteri.
La fine sabbia del deserto non si poteva evitare così si mescolava alla farina e produceva una precoce erosione dei denti.
Il pane che si preparava nel III millennio a.C. era molto simile a quello tradizionale, rotondo che viene fatto ancora oggi dai contadini dell'Alto Egitto e che si chiama aysh sham o pane del sole.
Resti di pagnotte mummificate sono stati trovati in diverse tombe, come quella di Mentuhotep II a Deir el-Bahari.
Le Case
Quelle dei contadini avevano un solo piano, avevano i pavimenti di terra battuta e avevano un paio di stanze, senza finestre o con finestre piccolissime. All'aperto c'era un cortile con il forno per il pane.
Vicino alle case c'erano i laboratori degli artigiani: vasai, pittori, falegnami, fabbri, orefici…
Meglio puliti che belli
Agli occhi dei greci gli egizi si lavavano continuamente. La pulizia era un obbligo per i sacerdoti (completamente glabri in ogni parte del corpo e tenuti ad almeno cinque bagni rituali al dì), ma anche per i contadini che, poveretti, sui lavavano solo una volta al giorno.
I profumi erano molto ricercati; erano realizzati su una base di olio (oggi invece usiamo l'alcool, con il risultato che l'aroma è molto più volatile. in compenso siamo meno vischiosi)
Si truccavano sia gli uomini che le donne; gli adulti come i bambini e erano truccati agli occhi con una sostanza chiamata Kohl (solfato di piombo). Con la matita nera partivano dalla coda degli occhi e tiravano una linea che arrivava fino alla parte alta degli zigomi.
Questo trucco così tipico nasce come una misura per proteggere gli occhi, non era solo un modo per abbellirsi.Infatti, nella terra arida egiziana si sollevava molta sabbia e gli Egiziani, molto intelligentemente, scoprirono questa poltiglia che, applicata localmente, idratava l‘occhio e teneva a distanza gli insetti (un toccasana, peccato sia altamente cancerogeno).
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giovedì 19 settembre 2013
le migrazioni che hanno fatto la storia (A. Brusa, 2010)
venerdì 7 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
I numeri in Latino
mercoledì 8 maggio 2013
verifica dei verbi di latino
mercoledì 17 aprile 2013
Il concetto di libertà
Per sabato 20 incollate o scrivete il vostro riassunto in questo documento google
Il concetto di libertà...
mentre la nostra prezi incomincia a prendere forma
Il concetto di libertà...
mentre la nostra prezi incomincia a prendere forma
domenica 24 marzo 2013
Sulle tracce di Alessando Magno
CommunityWalk Map - Città di Alessandro Magno
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Alessandretta ___________________________________________
Alessandria Ecbatana______________________________________
Alessandria Margiana______________________________________
Alessandria degli Arii______________________________________
Alessandria Proftasia______________________________________
Alessandria d'Aracosia_____________________________________
Alessandria del Caucaso____Kabul/Charikar__34°58'N, 69°16'E___
Alessandria dell'Oxio_______________________________________
Alessandria Opiane________________________________________
Alessandria Bucafala_______________________________________
Alessandria Escate________________________________________
Alessandria Sodigiana______________________________________
Alessandria Orite_________________________________________
Alessandria Carmania______________________________________
Alessandria Gulashkida_____________________________________
Strumento privilegiato per la costruzione di uno Stato "Multietnico" fu la fondazione di città. di esse solo Alessandria d'Egitto mantiene ancora il nome e l'identità. Alcune città esistono ancora, ma hanno nomi differenti. Altre ancora, distrutte e ricostruite da altri popoli, sono solo un vuoto nome. A voi chiedo di scoprire come si chiamano oggi le seguenti città fondate dal Grande Macedone, di indicarne le coordinate geografiche (basta wikipedia) e di riportarle sulla mappa di CW.
Sono solo 16 sono le città, quindi non tutti avrete una valutazione positiva. Sul vostro marker non dimenticate di mettere la foto, di scrivere il commento sintetico e, naturalmente, di segnare il vostro nome e la data. In CW vi consiglio di usare le coordinate decimali, non quelle sessagesimali.
Sono solo 16 sono le città, quindi non tutti avrete una valutazione positiva. Sul vostro marker non dimenticate di mettere la foto, di scrivere il commento sintetico e, naturalmente, di segnare il vostro nome e la data. In CW vi consiglio di usare le coordinate decimali, non quelle sessagesimali.
Alessandretta ___________________________________________
Alessandria Ecbatana______________________________________
Alessandria Margiana______________________________________
Alessandria degli Arii______________________________________
Alessandria Proftasia______________________________________
Alessandria d'Aracosia_____________________________________
Alessandria del Caucaso____Kabul/Charikar__34°58'N, 69°16'E___
Alessandria dell'Oxio_______________________________________
Alessandria Opiane________________________________________
Alessandria Bucafala_______________________________________
Alessandria Escate________________________________________
Alessandria Sodigiana______________________________________
Alessandria Orite_________________________________________
Alessandria Carmania______________________________________
Alessandria Gulashkida_____________________________________
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venerdì 22 febbraio 2013
La città 8.1: mappe della (ex) I CES
Aspio
_____________________________________
CommunityWalk Map - aspio
Numana
________________________________________
CommunityWalk Map - Alesqui
Posatora
______________________________________________
CommunityWalk Map - posatora
Polverigi
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Q3
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Bene. aumentate il dettaglio sul centro servizi, scrivete un breve testo con la storia del Q3 e spiegate perché le funzioni siano concentrate in un solo punto

Passo Varano
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CommunityWalk Map - pucciatraffo 98
Candia
______________________________________________
CommunityWalk Map - CANDIA
Montesicuro
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Offagna
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Offagna è un paese che ospita turisti di tutta Italia o dell'estero,per la sua "Rocca Medievale" e per le "Feste Medievali" che si svolgono in Estate.
CommunityWalk Map - Offagna
Agugliano
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Marcelli
_____________________________________________
CommunityWalk Map - Marcelli
Per quanto riguarda l'Aspio dovreste scrivere un breve testo (10-20 righe) di presentazione della frazione, nel quale dovrete riassumerne l'offerta di funzioni e potreste inserire anche le ragioni storiche per cui è diviso in tre (qualcosa c'è anche su Wikipedia). La mappa è sufficiente (attenzione pizzeria e parrucchiera sono senza rango), ma potreste migliorarla inserendo farmacia, edicola etc... anche se fanno parte di Ponte dell'Aspio, cioè del territorio Osimano.
Alla fine rispondete a queste semplici domande: perché una frazione di 500 abitanti, (+286 contando la metà osimana), a differenza paesi anche più grandi, offre tante funzioni, alcune anche abbastanza banali? Quali sono i fattori di localizzazione che hanno favorito la nascita e lo sviluppo della frazione?
La frazione Aspio di Ancona, pur comprendendo un territorio di modesta estensione, è suddivisa tra i comuni di Ancona, Camerano e Osimo, presumibilmente a causa della sua conformazione geografica di tipo collinare. Si tratta, infatti, di una frazione che non è circoscritta in un perimetro lineare e delimitato, ma si espande in fette di territorio anche non confinanti tra loro.
In questa frazione per molto tempo sono state attive le Terme,che hanno dato il nome al piccolo quartiere,le quali hanno rappresentato un significativo richiamo ed hanno conferito all’Aspio una certa popolarità.
La frazione è "sempre" stata un importante punto di passaggio, trovandosi all’imbocco dell’uscita autostradale di Ancona sud, via di accesso per la riviera del Conero e altre mete turistiche importanti.
Con il tempo nella frazione si sono sviluppati molti servizi commerciali e industriali. Si pensi agli importanti ipermercati del Mercatone Zeta, Carrefour, Ikea, Declathon e numerosi altri spacci aziendali di particolare importanza a livello regionale.
La posizione di questi importanti esercizi commerciali ha fatto sì che fosse intensificata anche la linea ferroviaria, che attualmente prevede la fermata Aspio Camerano.
In tutte e tre le frazioni dell’Aspio si è intensificata l’edilizia residenziale e sono stati curati parchi verdi pubblici.
CommunityWalk Map - aspio
Numana
________________________________________
Il lavoro è stato fatto bene e in tempi rapidi. Ora devi fare una presentazione sintetica della città e delle funzioni che offre. Spiega in particolare qual è la funzione peculiare di Numana, qual'è il suo ambito di diffusione e, magari, come è cambiato negli ultimi anni. L'ideale sarebbe sentire il titolare di un albergo, o della gelateria.
Numana è una cittadina di circa 4.000 abitanti che si sviluppa alle pendici del Monte Conero; la località si divide in due zone: Numana Alta, che si staglia sulla sommità di un promontorio a picco sul mare, e Numana Bassa che si estende dalla zona del porto lungo il litorale. Numana Alta è la parte più caratteristica della cittadina, la parte più antica: qui troviamo i resti di un’antica civilizzazione con i resti medievali di una torre che allo stato attuale ha però perso la sua originaria fisionomia, presentandosi come un semplice arco . Numana Bassa è invece la parte più moderna della cittadina, sviluppatasi intorno al porto prettamente per la ricezione turistica: lungo la via che costeggia il mare, la via Litoranea, si sono infatti sviluppati diversi hotel e una serie lunghissima di stabilimenti balneari. Numana si estende inoltre dividendosi in tre ulteriori “frazioni”: Marcelli, Svarchi. Essa offre:
Le spiagge: Numana offre una vasta scelta per quando riguarda la spiaggia, a seconda di quello che il turista cerca. Le piu importanti sono la spiaggiola, la spiaggia dei frati e i vari stabilimenti lungo la costa.
Trasporti: Per spostarsi a Numana o tra le varie frazioni, il Comune di Numana durante la stagione estiva mette a disposizione tre linee di navette gratuite che collegano i vari punti strategici della località sia di giorno che di sera.
Vita notturna: Molto carina è la passeggiata nel centro di Numana Alta dove ogni sera si illuminano tantissime bancarelle con prodotti di artigianato locale fino a raggiungere la Costarella, l’antica scalinata dei pescatori, che nel periodo estivo si anima di mostre pittoriche. Da non mancare il gelato della storica gelateria Morelli, con la produzione propria dal 1907!
Alloggio : Gli Hotel a Numana sono numerosissimi ma mai invadenti nell’architettura del paese: li troviamo principalmente a Numana Bassa anche se qualcosa è presente anche nel borgo originario e soddisfano le esigenze delle diverse tasche dei turisti.
Numana è una cittadina turistica che offre spiagge bellissime, un mare stupendo e tanta tranquillità anche nei periodi più affollati della stagione estiva. Merita sia una settimana di relax alternando il mare alle bellezze artistiche del circondario che un weekend di assoluto riposo godendosi solamente il rumore del mare. L'ambito di diffusione di Numana non è molto ristretto perchè nei vari stabilimenti o negozi ad esempio il supermercato o lo stabilimento Corallo sono frequentati anche da persone non numanesi . Per quanto riguarda Numana ieri e oggi , essa da città commerciale divenne ben presto antico borgo di pescatori per poi trasformarsi in un paese di fabbricanti di fisarmoniche e ancora di operatori turistici. Ad oggi quest’ultima caratteristica rimane immutata e fa si che l’attività turistica sia comunque la prima fonte di sostentamento per gran parte della popolazione residente. Numana è anche soprannominata “la signora dell’Adriatico”, un appellativo che la cittadina Rivierasca si è guadagnata nel tempo. Numana può definirsi “un paese a misura d’uomo” dove la qualità della vita, i colori della natura unitamente al profumo del mare rendono il paesaggio incantevole ed incontaminato dove trascorrere tranquilli e spensierati periodi di vacanza concedendosi piacevoli momenti di relax.
CommunityWalk Map - Alesqui
Posatora
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La peculiarità che rende Posatora speciale è data dalla presenza di due parchi: il "Belvedere" e l"Eraclio Fiorani". Questi sono un forte richiamo per le persone, in particolare i bambini, sopratutto nel periodo estivo. Per il resto, l'ambito di diffusione del quartiere è ristretto in quanto i vari negozi sono frequentati per lo più dalle persone del quartiere, a parte qualche sevizio superiore come la farmacia, il veterinario e i parchi, che richiamano persone anche da fuori.
Posatora si è sviluppata grazie alla vicinanza con il centro della città e alla facilità e velocità dei collegamenti con il centro e i quartieri vicini. I fattori negativi sono da riferirsi al fatto che Posatora è costruita su un terreno franoso. Nel 1985 infatti c'è anche stata una grossa frana, che ha devastato parte del quartiere. Prima di questo evento Posatora vantava anche un importante polo ospedaliero, che veniva utilizzato da persone provenienti da tutte le parti d'Italia. L'unico aspetto positivo della frana è dato dal fatto che, dove prima c'era un terreno franoso, ora sorge un enorme e stupendo parco.
CommunityWalk Map - posatora
Polverigi
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scuole al rango 4 - Agenzia di viaggio e Discopub rango 3 (A meno che non ci siano motivi particolari che suggeriscano una diversa classificazione, che dovreste indicare nel commento al marker). Il lavoro è stato fatto bene, ma dovete fondere la categoria business e shopping; naturalmente una bella descrizione per i marker aggiunge valore alla mappa. Ora serve fare una presentazione sintetica della città e delle funzioni che offre.
Polverigi si trova in provincia di Ancona, ha una frazione; ''rustico''. Polverigi è un paese collinare che offre servizi auto sufficienti per la piccola popolazione (4325 abitanti). I servizi sono molti; Ci sono scuole medie, una scuola elementare, due scuole dell' infanzia con un asilo nido privato, ci sono due ristoranti, un hotel, cinque bar, due maneggi, un cimitero, un super mercato e due negozi (per abbigliamento). Naturalmente Polverigi ha molti altri servizi. Essa deriva da Polverisio cioè sabbia perchè Polverigi è stata costruita sulla sabbia.
Q3
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Bene. aumentate il dettaglio sul centro servizi, scrivete un breve testo con la storia del Q3 e spiegate perché le funzioni siano concentrate in un solo punto
Sorto con il nome di Q3, il quartiere Monte Dago è un quartiere residenziale, con molto verde e le caratteristiche case di mattoncini rossi. Comprende le vie Sacripanti, Sparapani, Togliatti, Tiraboschi, Trevi e parte della Strada Vecchia del Pinocchio. Il quartiere ospita il centro bowling di Ancona, l'unico campo sportivo di baseball della città e tre scuole superiori accomunate da una stessa direzione scolastica: l'istituto tecnico biologico "Angelini", l'istituto per geometri "L. Vanvitelli" e l'istituto per ragionieri "B. Stracca".
Nella toponomastica e nell'uso comune, oltre alla grafia Monte Dago (usata nel passato, poi completamente caduta in disuso e di recente parzialmente ripresa) sono usate anche quelle di Montedago e l’antichissima Monte d'Ago.
Essendo un quartiere giovane non ci sono stati notevoli cambiamenti negli ultimi anni, quelli più rappresentativi sono sicuramente la costruzione della nuova chiesa San Giuseppe Moscati (inizialmente il parroco celebrava la messa in un tunnel di un garage di un palazzo poi è stato posto un prefabbricato nel posto dove ora sorge la chiesa e solo negli ultimi anni si è costruita una nuova chiesa) e la costruzione del centro servizi nel quale hanno trovato spazi alcuni negozi e servizi tipo fisioterapia, poliambulatorio …..
Sicuramente l’edificio più importante di questo quartiere è una torre immersa in un piccolo bosco appunto chiamata “Torre di Monte d’ago” dove sembra aver dimorato Federico Guglielmo IV re di Prussia.
Abitano a Monte Dago 4.188 persone
Passo Varano
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La zona di passo varano oltre ad essere luogo segnato dalla presenza dello stadio di calcio (stadio del conero) dal palazzo dello sport (palarossini) e dal centro di smistamento della posta S.P.A. , risulta essere inoltre un'importante modo infrastrutturale a sud della città per la presenza della linea ferroviaria adriatica e dell'asse attrezzate nord sud che collega l'autostrada A14(casello ancona sud) con il centro citttà. Nell'area presente e funzionante una piccola stazione ferroviaria(stazione di varano) attualmente a servizio prevalentemente del traffico pendolare passeggieri. Contenuta tra due versanti collinari l'area si trova tra due realtà molto diverse ma fortemente caratterizzate e consolidate.Il versante ovest risulta completamente urbanizzato dalle successive espansioni che la città ha avuto negli anni (Q1 e Q2).L'area si è molto trasformata negl ultimi anni. Le pendici della collina che lo separa dal Q2 e dal Q1 sono state totalmente urbanizzate con case a schiera,palazzine,villini, questo crea nell'ara una tensione nuova tra la vocazione monofunzionale di attraversamento e servizi agli impianti sportivi che aveva precedentemente;e la orienta verso una più forte densità di quartiere con un ruolo diverso anche per il piccolo insegnamento storico sopravvissuto. Gli scenari per il futuro sono essenzialmente due. Uno prevede la semplice integrazione di una linea metropolitana leggera alla ferrovia esistente, questo migliorerebbe da un lato il rapporto tra il quartiere e il centro della città e dall'altro renderebbemolto piu accessibili gli impianti sportivi. L'altro è il più
ambizioso prevede la collocazione in quest'area di una nuova stazione ferroviaria nel caso di un declassamento locale della stazione urbana.In entrambi i casi i progetti sono molto complessi ma riuscirebbero a risolvere i problemi del quartiere.
CommunityWalk Map - pucciatraffo 98
Candia
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Bene. aumentate il dettaglio sulle varie funzioni e scrivete un breve testo con la storia del paese e di come è o non è cambiata negli ultimi 10 anni.
Descrivete bene tutto ciò che offre il paese e quello che secondo voi manca di più
Candia è una frazione del Comune di Ancona, situata su una collina che si affaccia da un lato sulla valle della Baraccola, dall'altro su quella delle Piantate Lunghe. Il suo territorio è prevalentemente collinare e intensamente coltivato a grano, vite ed ulivi. Ricade amministrativamente sotto Candia anche gran parte della zona industriale-commerciale della Baraccola, in forte espansione. Gli abitanti sono 657.
Candia non è mai cambiata in questi 10 anni, ha avuto sempre quell' aspetto rustico di un paesino di provincia.
Tipica di questa frazione è la festa del Covo, festa di ringraziamento che viene organizzata sin dalla fine dell'Ottocento. Il covo è un modellino di una chiesa celebre realizzato utilizzando spighe di grano; posto su un biroccio (carro agricolo marchigiano), esso è trainato da buoi fino a raggiungere la chiesa parrocchiale. Il biroccio è seguito da contadini e da bambini vestiti con costumi tradizionali. La festa si tiene intorno alla prima domenica di settembre ed è collegata alla Festa del mare di Ancona.
Montesicuro
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è un antico borgo rurale del primo entroterra Marchigiano, collocato nelle colline a ridosso di Ancona. Se fino al 1928 Montesicuro era un Comune indipendente, la prossimità al vicino capoluogo e la riduzione delle distanze dovuta al miglioramento dei mezzi di trasporto hanno contribuito alla sua annessione ad Ancona, nel palazzo dove si trovano le medie era una abitazione estiva del vescovo di Ancona .
Esistono varie opinioni sull'origine della denominazione di Montesicuro: secondo alcuni il nome deriverebbe dalle caratteristiche del luogo anticamente sparso di boscaglie; secondo altri dalla posizione dominante e infine dall'emblema del castello rappresentato da una scure.Quasi nulla è rimasto delle antiche mura castellane in quanto la storia di Montesicuro somiglia a quella degli altri castelli della zona essendo stato esposto più volte, nel XIV e XV secolo, alle aggressioni ed ai vandalismi ad opera dei comuni in lotta tra loro. La costruzione di nuovi edifici tra cui Villa Foschi, oggi rinnovata e adibita a struttura di riposo per anziani, ha contribuito a cambiare sostanzialmente la fisionomia dell'antico abitato.
La chiesa parrocchiale è stata restaurata verso il 1750 con l'aggiunta di due piccole navate laterali; all'interno si trova una pala rappresentante laMadonna col Bambino e i Santi martiri Stefano e Lorenzo ed un Crocifisso del XVI secolo. Sono presenti anche vari edifici storici come il Palazzo Comunale con l'antico orologio,il Palazzo delle Poste,che era durante il Fascismo,il Palazzo del Fascio e c'è l'antico edificio che ora funge da casa di riposo ma prima era un seminario.
Oggigiorno, anche se il rapporto con Ancona è diventato una quotidiana realtà per i molti pendolari del paese, Montesicuro mantiene una forte identità locale, data dal forte isolamento di questo Borgo che si trova immerso in un'ampia fascia di vegetazione spontanea ed agricola. Ne sono prova i numerosi servizi ancora presenti nel Borgo: panificio, scuole, alimentari, ufficio postale ,bar , casa di riposo e ambulatorio .
Offagna
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Offagna è un paese che ospita turisti di tutta Italia o dell'estero,per la sua "Rocca Medievale" e per le "Feste Medievali" che si svolgono in Estate.
Offagna ospita molti servizi e qui vi si trovano anche molte altre cose,come:la tabaccheria di Luciana,la pizzeria "Sotto la Rocca",il Comune e al suo interno le Poste,molte aree con Bancomat,il "Bixio Bar",la scuola elementare e media "Caio Giulio Cesare",il l'asilo che si trova vicino alla Rocca,il "Bar di Piero",il "Bosco di Montegallo"aperto anche ai cacciatori e pieno di animali selvatici,come volpi,lupi e altri tipi di animali,il supermercato,la macelleria,un'altra macelleria però di Valentino,la palestra comunale usata dalla scuola media e è possibile usarla se si vuole fare una partita di calcetto con gli amici però pagando,poi ci sono due parchetti uno nuovo e uno vecchio,un cimitero,un autoscuola per poter avere o la patente o il patentino,poi c'è "L'agorà" che si trova vicino alla chiesa,in cui ci si può andare per passare del tempo divertendosi giocando alla Wii,giocando a carte,preparare feste,suonare...ed è aperto solo alle persone aventi 11 anni o di più,poi c'è il vecchio campo sportivo,dove si può andare a giocare a calcio o correre per tutto il campo e infine c'è il nuovo campo sportivo,usato dalla squadra dell'Offagna,costruito 4-5 anni fa e si trova nella parte più bassa di Offagna.
Ad Offagna,poi,c'è anche la "Fiera del Colombaccio"(il giorno non me lo ricordo)in cui ci sono mercatini di persone che vendono gli animali e poi Offagna si trova in mezzo al verde e nel Medioevo,la Rocca era un punto strategico per popolazioni provenienti da fuori.
CommunityWalk Map - Offagna
Agugliano
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Scrive Wikipedia che Agugliano è un comune italiano di 4.870 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche. Agugliano e la sua frazione Castel d'Emilio furono, nel Medioevo, due dei circa venti castelli di Ancona. I paesini furono nel medioevo due dei castelli di Ancona; ad Agugliano è ancora visibile il perimetro murario mentre a Castel d’Emilio si possono notare i resti dell’ingresso munito di porta carraia centrale, di postierla pedonale, merli, feritoie e parti delle mura in stile trecentesco.
Il paese di Agugliano dista appena 15 km da Ancona e comprende nella sua giurisdizione gli abitati di Castel D’Emilio, Borgo Ruffini, la Chiusa e il Molino.
Marcelli
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CommunityWalk Map - Marcelli
venerdì 15 febbraio 2013
Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi e per questo viene chiamato democrazia.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana [...] Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private [Tucidide, La guerra del Peloponneso, Discorso di Pericle del 461]
Nel 510 a.C. Atene introduce un innovativo sistema politico basato sulla partecipazione di tutti alla gestione degli affari pubblici: la democrazia. La paternità della soluzione è storicamente attribuita ad un arconte, Clistene. Con la riforma la popolazione viene suddivisa in base al territorio.
Clistene dà vita a dieci tribù territoriali (Eretteide, Egeide, Pandionide, Leontide, Accamantide, Oineide, Ippotontide, Aiantide e Antiochide), allo scopo di eliminare i vecchi gruppi di potere che monopolizzavano da tempo la vita politica ateniese e al fine di "mescolare la popolazione".
Le tribù erano composte de egual numero di cittadini originari delle tre entità territoriali (demi): la pianura (asty), la costa (paralia) la montagna (mesogea). Le trittie sono poi divise in demi.
Il governo resta nella mani di nove arconti, questi sono però nominati per sorteggio da una lista di candidati preparata dai demi.
Le tribù hanno anche il compito di nominare cinquanta rappresentanti per formare un organo collegiale (bulé) con funzioni di controllo sulle attività del governo.
L'esercito è posto sotto il controllo di uno 'stratego', anch'esso nominato, ma non sorteggiato, dalle tribù. L'incarico di stratega è l'unico a non essere affidato tramite il criterio del sorteggio, perché era il merito a guidare la scelta. Pur essendo scelto dalle tribù lo stratega deve vantare una comprovata esperienza. Atene riconosceva le eccellenze e le valorizzava. I cittadini della polis hanno la facoltà di riunirsi in assemblee (ecclesia) per discutere ogni argomento di interesse pubblico ed il potere di sentenziare l'esilio un singolo cittadino tramite l'istituto dell'ostracismo.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana [...] Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private [Tucidide, La guerra del Peloponneso, Discorso di Pericle del 461]
Nel 510 a.C. Atene introduce un innovativo sistema politico basato sulla partecipazione di tutti alla gestione degli affari pubblici: la democrazia. La paternità della soluzione è storicamente attribuita ad un arconte, Clistene. Con la riforma la popolazione viene suddivisa in base al territorio.
Clistene dà vita a dieci tribù territoriali (Eretteide, Egeide, Pandionide, Leontide, Accamantide, Oineide, Ippotontide, Aiantide e Antiochide), allo scopo di eliminare i vecchi gruppi di potere che monopolizzavano da tempo la vita politica ateniese e al fine di "mescolare la popolazione".
Le tribù erano composte de egual numero di cittadini originari delle tre entità territoriali (demi): la pianura (asty), la costa (paralia) la montagna (mesogea). Le trittie sono poi divise in demi.
Il governo resta nella mani di nove arconti, questi sono però nominati per sorteggio da una lista di candidati preparata dai demi.
Le tribù hanno anche il compito di nominare cinquanta rappresentanti per formare un organo collegiale (bulé) con funzioni di controllo sulle attività del governo.
L'esercito è posto sotto il controllo di uno 'stratego', anch'esso nominato, ma non sorteggiato, dalle tribù. L'incarico di stratega è l'unico a non essere affidato tramite il criterio del sorteggio, perché era il merito a guidare la scelta. Pur essendo scelto dalle tribù lo stratega deve vantare una comprovata esperienza. Atene riconosceva le eccellenze e le valorizzava. I cittadini della polis hanno la facoltà di riunirsi in assemblee (ecclesia) per discutere ogni argomento di interesse pubblico ed il potere di sentenziare l'esilio un singolo cittadino tramite l'istituto dell'ostracismo.
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Grecia,
Storia greca
venerdì 8 febbraio 2013
La città 7 - Laboratorio
innanzitutto costruite la vostra mappa:
1. entriate in communitywalk.com
2. fate il login con i vostri dati personali, o al limite, con i dati dell'account comune:
- username: alunnidellacitta (senza accenti)
- password: alunnoancona
3. dalla pagina "my maps" create una nuova mappa, poi, schiacciate "add marker" e inserite i punti nei quali avete individuato le funzioni.
All'inizio non ci riuscirete, ma se ce l'ho fatta io, che non ho mai toccato un computer in vita mia, non potete non riuscirci voi! Smanettate per un po' e capirete. Ovviamente maggiori sono i marker migliore sarà la valutazione ...e non dimenticate di firmare!
2. fate il login con i vostri dati personali, o al limite, con i dati dell'account comune:
- username: alunnidellacitta (senza accenti)
- password: alunnoancona
3. dalla pagina "my maps" create una nuova mappa, poi, schiacciate "add marker" e inserite i punti nei quali avete individuato le funzioni.
All'inizio non ci riuscirete, ma se ce l'ho fatta io, che non ho mai toccato un computer in vita mia, non potete non riuscirci voi! Smanettate per un po' e capirete. Ovviamente maggiori sono i marker migliore sarà la valutazione ...e non dimenticate di firmare!
questi sono i vostri compiti
Bolognini-Di Capua scegliete una funzione banale da studiare su un settore ampio della città (p.e. individuate tutte le scuole, o gli avvocati, o gli alimentari stranieri etc... poi chiedete al prof. se può andare bene)
Crisafulli-Bellomo GUASCO e Zela-Malca LORETO approfondite la funzione turistica della vostra città (Monumenti, Musei, Ristoranti, hotel, bar......) Dovrete individuare tutti i servizi e segnarli sulla mappa. Sarebbe molto bello parlare con i direttori dei musei e cerare di capire che tipo di utenti hanno e come interagiscono con gli altri servizi turistici della città.
Fortunati-Gambini-Monarca CAMERANO e Chichifoi-Scocco AUXIMUM
Per voi il lavoro può diventare mastodontico. Scegliete 3-4 tra le funzioni più banali e le funzioni basilari alimentari. Voi dovrete scoprire se si può cosa considerare ancora vitale il centro città, ossia se gli abitanti di Osimo e Camerano frequentano o meno ancora il centro. E' importante capire quanti e chi sono i residenti al centro.
Giuliante Calcina per OFFAGNA, Morichi Donnini a COLLEMARINO, Sorci Giuliani CASTELFERRETTI, Cordini Rendina TORRETTE. Il vostro target non è né troppo grande né troppo piccolo. Voi potete fare un'analisi a tappeto di tutte le funzioni. La vostra analisi può essere arricchita da uno studio dei fattori di localizzazione. Per quanto riguarda Offagna e Castelferretti fate una riflessione sulle funzioni turistiche e su come sono sfruttate.
per emendare e riempire di contenuti la presentazione
http://prezi.com/ttudwd2ys-z6/untitled-prezi/?kw=view-ttudwd2ys-z6&rc=ref-29518089
giovedì 31 gennaio 2013
La città 4 - Piante urbane
Per accedere alla mappa e inserire la vostra città è sufficiente che:
1. entriate in google facendo il login con i vostri dati:
2. aprite la mappa, selezionate il livello e schiacciate l'icona del "marker" e inserite la città.
All'inizio non ci riuscirete, ma se ce l'ho fatta io, che non ho mai toccato un computer in vita mia, non potete non riuscirci voi! Smanettate per un po' e capirete. Ovviamente maggiori sono i details migliore è la valutazione ...e non dimenticate di firmare!
CommunityWalk Map - Piante e paesaggio urbano
venerdì 28 dicembre 2012
Pochi ma buoni (Compiti per le vacanze)
per la I CES
- loggatevi (iscrivetevi) su www.dipity.com
- accedete alla pagina del sito http://www.dipity.com/piersy/liceo-delle-scienze-umane-ancona/
- inserite "3 event" a testa
vi ricordo che, per alcuni di voi che ancora hanno il voto a metà, questo lavoro sarà determinante per il raggiungere il 5, il 6 o il 7.
naturalmente, l'invito a partecipare è rivolto anche a tutte le studentesse di buona volontà della I ESU!
------------
per la IESU
- tre versioni di latino brevi (V185, V186, V187 a pagina 463. Della prima c'è anche da fare un bel riassunto in latino)
- per la Casa di Asterione fate così: scaricate sul netbook o stampatevi il seguente file, poi rispondete per iscritto a tutte le domande di "analisi e comprensione" (quelle di "produzione" non sono necessarie).
Se volete, potete inserire il vostro lavoro come commento a questo sulla "Città delle frottole Q1" o sulla pagina facebook della "Città"
buone vacanze
Etichette:
2012-2013,
compiti,
Creta,
Esercizi di latino
mercoledì 12 dicembre 2012
martedì 11 dicembre 2012
Le civiltà del mare e il mito di Creta
«Lo crederesti, Arianna? – disse Teseo – Il Minotauro non s’è quasi difeso».
giovedì 25 ottobre 2012
Verifica di latino - Prova
Per la verifica di domani ci sarà una cosa come questa, per chi punta a voti superiori al sette, ci saranno alcune frasi in latino da tradurre senza paura.
GRAMMAtica_LOGIZO
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